Le 5 paure più comuni della chirurgia refrattiva

In oltre trent’anni di attività di chirurgia oculistica, abbiamo risposto alle più disparate domande dei nostri pazienti e parte della nostra consulenza è rassicurarvi sui dubbi e le paure che spesso impediscono di affrontare l’intervento con serenità.

La paura dell’intervento di chirurgia refrattiva è assolutamente normale e giustificata. L’idea che il laser possa modificare la cornea e agire sul senso più importante, la vista, terrorizzerebbe chiunque. Molte paure sono spesso dettate dal non sapere cosa ci aspetta e si può parlare facilmente di ansia.

Abbiamo notato che il dialogo con noi chirurghi aiuta molto nel tranquillizzare i pazienti che stanno valutando l’intervento. Abbiamo recentemente pubblicato un articolo sulle domande più frequenti sulla chirurgia refrattiva che è possibile consultare online. Un altro fattore molto importante che aiuta nel percorso decisionale è ascoltare la testimonianza di altri pazienti; potete leggere la nostra intervista ad Elena o guardare il video del nostro ultimo Open Evening in cui Tatiana ha raccontato la sua esperienza al COS, al minuto 33:21.

Nella nostra esperienza, le 5 paure più comuni della chirurgia refrattiva che abbiamo riscontrato nei nostri pazienti sono:

  • Perdere la vista
    Questo è una paura frequente, ma si tratta di un evento che può verificarsi, solo in caso di una infezione molto aggressiva, evento anch’esso estremamente raro, soprattutto se si seguono scrupolosamente le indicazioni post-operatorie. I laser sono ad altissima precisione e vengono programmati e ricontrollatti più volte prima dell’intervento. In alcuni rari casi, per ragioni legate alla morfologia dell’occhio o ad altre patologie, la correzione non consente di raggiungere i 10/10, ma dopo l’intervento la vista risulta comunque migliorata. In questo caso se esistono delle condizioni che possono limitare il risultato dell’operazione, vengono fatte presente dal chirurgo in sede di visita di idoneità.

  • Provare un dolore insopportabile dopo l’intervento
    La paura di come si reagirà durante il decorso post-operatorio è comprensibile. La soglia del dolore così come il processo di guarigione dall’intervento del laser sono soggettivi. I sintomi più comuni sono secchezza, sensazione di un corpo estraneo nell’occhio e talvolta rossore. Nella maggior parte dei casi si avverte un fastidio per le prime 24-48 ore nel caso di tecnica Lasik e SMILE e per circa 35-7 giorni se si viene operati con tecnica PRK. Se si ha una bassa soglia del dolore o si soffre di secchezza oculare, la tecnica SMILE è sempre la più indicata, ove possibile.

  • Muoversi durante l’intervento
    Tra le paure che vengono riportate più spesso c’è anche quella di non riuscire ad essere collaborativi durante l’intervento e muoversi troppo, ma vi tranquillizziamo anche su questo fronte. Il giorno dell’intervento vi verranno somministrate delle gocce di un farmaco miorilassante per indurre una maggiore tranquillità e rilassare la muscolatura. Il laser Visumax, usato per la tecnica SMILE e in parte per la tecnica Lasik, è dotato di un sistema di suzione in grado di impedire i micromovimenti dell’occhio e bloccare l’emissione dei fasci di luce all’istante qualora la suzione venga persa. Il letto del laser compensa anche i movimenti della respirazione del paziente. Il Mel 90, il laser che si usa sia nella tecnica PRK che nella Lasik, ha un sistema di eye- tracker che compensa i movimenti oculari.

  • Dover riusare gli occhiali dopo qualche anno
    Doversi rimettere gli occhiali dopo aver vinto la paura dell’intervento ed aver investito una discreta somma nella propria salute, può spaventare. Questa è un’evenienza che può capitare, anche se raramente, e succede perché i tessuti si possono riadattare alla nuova condizione, oppure perché intervengono altri disturbi legati all’età, come la presbiopia. In questi casi è possibile re-intervenire dopo un anno dalla prima operazione e non bisogna viverla come un insuccesso. Alla fine si gode sempre della nuova vita senza occhiali né lenti a contatto, anche se per un periodo di tempo più limitato!

  • Peggiorare l’estetica dello sguardo
    L’estetica ha la sua importanza e capiamo la paura di guardarsi allo specchio dopo l’intervento e non riconoscere più il proprio sguardo. Il laser opera sulla parte interna dell’occhio, la cornea, e la sua azione non sfiora minimamente le palpebre né la zona perioculare. In genere, la chirurgia refrattiva migliora l’estetica dello sguardo nel tempo, perché tende ad eliminare le occhiaie causate dagli occhiali da vista e dovrebbe ridursi anche la contrazione dei muscoli facciali che causano le rughe di espressione.

Conoscere in cosa consiste l’intervento di chirurgia refrattiva aiuta sicuramente a liberarsi delle comuni paure. Vi consigliamo di leggere la nostra Guida alla Chirurgia Refrattiva per arrivare più preparati e calmi il giorno dell’intervento, ma sconsigliamo assolutamente di guardare i video di chirurgia oculare che possono impressionare le persone più sensibili e non sono per niente d’aiuto.

Per prenotare la visita di idoneità presso il Centro Oculistico Sardo o avere maggiori informazioni sulla chirurgia refrattiva, si può chiamare la nostra segreteria allo 079232532 o lasciare i recapiti sul nostro form o in un messaggio privato sulla nostra pagina Facebook.

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