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Miopia: il ruolo della dieta nell’epidemia del XXI secolo

Miopia: il ruolo della dieta nell’epidemia del XXI secolo

Recenti studi hanno dimostrato come l’impressionante e crescente incidenza della miopia, soprattutto nei paesi industrializzati, sia legata allo stile di vita, al minor tempo passato all’aria aperta, all’incremento degli anni di studio e all’uso prolungato degli schermi.

Ma c’è un fattore di rischio di cui non si parla spesso: la dieta.

Cos'è la miopia?

Prima di analizzare cause e fattori di rischio, capiamo esattamente cos'è questo difetto di refrazione .

La miopia si verifica quando la messa a fuoco delle immagini avviene davanti alla retina invece che sulla retina. Questo dipende dall’allungamento del bulbo oculare, più lungo rispetto all’occhio emmetrope, e/o da una maggiore curvatura del cristallino o della cornea.

Si parla di epidemia perchè i numeri sono in continuo aumento. Si stima che i miopi nel mondo siano 2 miliardi, e 15 milioni in Italia. Le percentuali di incidenza della miopia tra i giovani adulti, sono altissime. In alcuni paesi asiatici, come Cina, Corea del Nord e Taiwan si arriva anche al 97% come tasso di prevalenza.

Miopia e dieta

Uno studio di pochi anni fa ha prodotto alcuni risultati interessanti su come le diete dei paesi occidentali, note per causare insulinoresistenza e pre diabete, siano causa dell’allungamento dell’occhio e quindi della miopia.

Alimentazione e glucosio

Nei paesi industrializzati, l’alimentazione è cambiata negli ultimi 30 anni. I cibi prodotti dall’industria alimentare hanno un contenuto di zuccheri e grassi molto elevato. Si mangiano sempre meno cibi preparati con ingredienti semplici e più cibi pronti, lavorati con aggiunta di ingredienti come sciroppi e zuccheri aggiunti, carboidrati raffinati, privati delle fibre e del loro contenuto nutritivo, oli idrogenati, additivi e conservanti.

Questo tipo di alimentazione ha causato un aumento della predisposizione all’iperinsulinemia improvvisa e all'insulino resistenza, il prediabete, nelle popolazioni occidentali. Si tratta di una anomala risposta dell’organismo per riequilibrare il livello di zuccheri nel sangue, provocata da cibi ad alto carico glicemico, che provocano un picco immediato nei livelli di glucosio nel sangue.

Picchi glicemici e salute oculare

La dieta ricca di carboidrati complessi e in generale di cibi ipercalorici che scatena l'insulino resistenza dà luogo a numerose e complesse reazioni metaboliche di feedback che promuovono o inibiscono alcune sostanze.

In particolare, il drastico incremento dei fattori di crescita, l’IGF-1, un ormone simile all’insulina prodotto dal fegato e l’inibizione di IGFBP-3, una proteina che veicola e regola l’IGF-1, determinano la crescita di tutti i tessuti e quindi anche della struttura dell’occhio. Alcuni studi hanno comprovato questa correlazione, in cui il fattore di crescita -1 provoca un assottigliamento e un allungamento della sclera e della coroide , ma anche un proliferazione di cellule nella sclera.

Altri processi coinvolti nella formazione dell’occhio sono il legame dell’acido retinoico, un metabolite della vitamina A, fondamentale per il corretto sviluppo e la crescita negli esseri umani, con la sintesi di glicosaminoglicani (GAG), degli zuccheri che circondano e sostengono le cellule del nostro corpo.

Un GAG fondamentale è l’acido ialuronico, presente nel tessuto epiteliale, connettivo e neuronale. L’acido ialuronico è necessario per lubrificare l’occhio, legare le cellule e contribuire al mantenimento della qualità del collagene. L’iperinsulinemia e il blocco dell’IGFBP-3 previene la formazione del l’acido ialuronico, che a sua volta provoca cambiamenti nella struttura oculare, ed può essere causa di predisposizione alla miopia.

SI PUÒ PREVENIRE LA MIOPIA CON L’ALIMENTAZIONE?

Gli ultimi studi sembrano dimostrare una minore incidenza della miopia nelle popolazioni rurali che consumano cibi sani e poco o per niente processati.

Spesso sentiamo “Siamo quello che mangiamo” e benchè la cattiva alimentazione non sia l’unico fattore di rischio nelle sviluppo di alcune patologie, sappiamo che gioca un ruolo fondamentale.

I processi metabolici e i loro effetti sulla salute oculare necessitano ancora di tanto studio e ricerca, ma una sana alimentazione può solo portare benefici.

Prestare attenzione alle etichette alimentari quando andate a fare la spesa, preferire cibi integrali, poveri nel contenuto di grassi e zuccheri, ridurre il consumo di carne e fare esercizio fisico sono sicuramente misure che aiutano la salute generale e anche quella oculare, non solo per i difetti di refrazione, ma anche nelle patologie oculari legate all’età, come cataratta e maculopatia.

Per prenotare una visita di controllo e valutare le opzioni di correzione della miopia o altri difetti visivi, potete chiamare la nostra segreteria allo 079.232532 o scriverci compilando il nostro

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