Cheratocono


Il cheratocono è una patologia non infiammatoria che comporta il progressivo assottigliamento della cornea, fino alla sua deformazione e curvatura verso l’esterno a forma di cono. Generalmente colpisce entrambi gli occhi (85% dei casi), ha una maggiore frequenza nel sesso femminile. L’incidenza può essere maggiore in coloro che hanno sofferto di allergie oculari frequenti da bambini (a causa dello sfregamento degli occhi). Può esistere anche una predisposizione ereditaria. Il cheratocono tende a peggiorare fino ai 24 anni di età e a stabilizzarsi successivamente.

QUALI SONO I SINTOMI DEL CHERATOCONO?
La curvatura irregolare creatasi modifica il potere refrattivo della cornea, producendo distorsioni delle immagini ed una visione confusa sia da vicino che da lontano. La qualità della visione continua a peggiorare irreversibilmente; il rischio è che venga scambiata con una miopia associata ad astigmatismo.
Se la malattia viene trascurata, la sommità potrebbe ulcerarsi; compaiono dolore, lacrimazione e spasmo delle palpebre. Questi cambiamenti della cornea producono un’alterazione nella disposizione delle proteine corneali, causando delle microcicatrici che distorcono ulteriormente le immagini e – in taluni casi – impediscono il passaggio della luce, dando un fastidioso senso di abbagliamento, soprattutto all’alba e al tramonto.

Il cheratocono viene diagnosticato con una visita oculistica accurata che include la topografia, una mappatura dell’occhio che mette in evidenza la morfologia della cornea.

Inizialmente viene trattato con lenti a contatto rigide per correggere il difetto visivo. Nel caso in cui venisse evidenziato un peggioramento del cheratocono può essere effettuato il cross linking corneale, una tecnica chirurgica che può aiutare a ritardarne la progressione. Le forme più gravi, che sono progressive e che conducono ad uno sfiancamento ed assottigliamento della cornea, necessitano di intervento chirurgico come il trapianto di cornea. (cheratoplastica).