Le 10 domande più frequenti sulla chirurgia refrattiva

Dopo 15 anni di interventi di chirurgia refrattiva, abbiamo raccolto le domande più frequenti che i pazienti ci chiedono durante la consulenza dopo la visita di idoneità. Noi siamo i primi ad incoraggiare le persone a farcele, per chiarire ogni dubbio e soprattutto per tranquillizzarle sull’intervento.
La vista è forse il senso più importante ed è normale che l’idea di un’operazione agli occhi faccia paura, ma conoscere le modalità di esecuzione e cosa aspettarsi prima e dopo l’intervento è un ottimo modo per sconfiggerla.

Abbiamo pensato ad una lista delle 10 domande più frequenti:

1. L’INTERVENTO DI CHIRURGIA REFRATTIVA È DOLOROSO?

L’intervento di chirurgia refrattiva non è doloroso perché l’occhio viene anestetizzato con gocce di collirio. Si possono avere dolori e fastidi nelle ore successive all’intervento quando va via l’effetto dell’anestetico, ma tendono a sparire dopo qualche ora o qualche giorno, in base alla tecnica utilizzata e alla risposta individuale del paziente.

2. POSSO PERDERE LA VISTA CON L’INTERVENTO DI CHIRURGIA REFRATTIVA?

Le tecnologie a disposizione consentono di effettuare l’intervento in totale sicurezza. Può capitare che per varie ragioni non si possa correggere il difetto interamente, ma vi è sempre un miglioramento della vista rispetto alla condizione di partenza. In casi rarissimi, se si verifica un’infezione causata da patogeni particolarmente aggressivi, dopo l’intervento, questa può risultare in una opacità corneale che non consente di vedere e può essere necessario il trapianto di cornea.

3. DOPO L’INTERVENTO VEDRÒ PERFETTAMENTE E NON AVRÒ PIÙ BISOGNO DEGLI OCCHIALI?

Nella maggior parte dei casi, gli occhi operati nell’arco di sei mesi sono in grado di vedere perfettamente e non si ha più bisogno di usare occhiali o lenti a contatto già subito dopo l’operazione. Se il difetto però non è stabile o esistono delle condizioni, rilevate in sede di visita di idoneità, che fanno sospettare l’impossibilità di correggere totalmente le diottrie, il chirurgo lo fa presente durante il colloquio. In rari casi può essere necessario re-intervenire ma generalmente non prima di 12 mesi dal primo intervento.

4. POSSO CORREGGERE QUALSIASI DISTURBO VISIVO CON LA CHIRURGIA LASER?

Con la chirurgia laser è possibile operare la miopia fino a 10 diottrie, l’astigmatismo fino a 6 diottrie e l’ipermetropia fino a 4 diottrie. In base al difetto visivo e alla morfologia della cornea, durante la visita di idoneità, verrà consigliata la tecnica più adeguata.

5. POSSO USARE LE LENTI ALMENO PER QUALCHE ORA PRIMA DELLA VISITA DI IDONEITÀ?

Per non alterare i parametri di valutazione durante la visita di idoneità è necessario stare a riposo dalle lenti a contatto morbide almeno per 20 giorni e per un mese per quelle rigide. In casi straordinari, ad esempio difetti di vista molto elevati o attività sportiva professionale, è possibile utilizzare le lenti a contatto per massimo un paio d’ore un paio di volte a settimana, ma è obbligatorio un riposo totale nei 7 giorni precedenti la visita.

6. QUANTO DURA LA CONVALESCENZA DOPO L’INTERVENTO DI CHIRURGIA REFRATTIVA?

L’intervento di chirurgia refrattiva è una procedura mini-invasiva di chirurgia ambulatoriale, per cui non si può parlare di vera e propria convalescenza. In molti casi i risultati sono visibili già dopo poche ore dall’intervento e benché sia consigliato il riposo nelle 24 ore successive, è possibile riprendere immediatamente le attività quotidiane, evitando sforzi fisici importanti. In casi rari, soprattutto se ci si è sottoposti alla tecnica PRK si può avere lacrimazione e avvertire ipersensibilità alla luce. In generale, i fastidi operatori durano al massimo qualche giorno.

7. QUAL È LA COMPLICANZA PIÙ GRAVE CHE PUÒ INSORGERE DOPO L’INTERVENTO?

La complicanza più grave dopo l’intervento di chirurgia refrattiva è l’infezione, ma è un caso estremamente raro, specialmente se si segue la terapia domiciliare prescritta e si evita di toccare gli occhi dopo l’intervento.

8. QUALI SONO I FASTIDI POST-OPERATORI PIÙ COMUNI DOPO L’INTERVENTO DI CHIRURGIA REFRATTIVA?

Dopo l’intervento è possibile avvertire dolore, bruciore, lacrimazione, secchezza, sensazione di corpo estraneo nell’occhio, ma in genere questi disturbi si attenuano nelle prime 24 ore o comunque nella prima settimana. Ogni paziente reagisce in maniera diversa e anche la tecnica utilizzata influisce sul recupero post-operatorio.

9. È VERO CHE DEVO RESTARE AL BUIO PER QUALCHE GIORNO DOPO L’INTERVENTO DI CHIRURGIA REFRATTIVA?

Non è necessario restare al buio dopo l’intervento di chirurgia refrattiva, anche se si raccomanda sempre di usare gli occhiali da sole all’esterno per i primi sei mesi. Qualcuno può avvertire molto fastidio in ambienti luminosi e avere maggior comfort in penombra, ma si tratta di casi molto rari, che si verificano un po’ più spesso con la tecnica PRK.

10. QUANTO DURA LA CORREZIONE DEL DIFETTO VISIVO? DOVRÒ SOTTOPORMI AD UN ALTRO INTERVENTO DOPO QUALCHE ANNO?

La correzione del difetto visivo con la chirurgia refrattiva è nella maggior parte dei casi permanente. Se però il difetto non è stabile o sopraggiungono nuove condizioni come ad esempio la presbiopia, è normale avere un peggioramento della vista. Se il difetto si dovesse ripresentare, ci si può sottoporre ad un’altra operazione ma non prima di 12 mesi.

Con questa lista speriamo di aver tolto qualche dubbio a chi è interessato a correggere i difetti visivi con la chirurgia laser. Chi desiderasse prenotare una consulenza o volesse porci altre domande può chiamare allo 079232532 o lasciare i recapiti sul nostro form o in un messaggio privato sulla nostra pagina Facebook e verrà ricontattato al più presto.

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