La chirurgia della cataratta: l'unica soluzione per riprendere a vedere quando il cristallino si opacizza

La chirurgia della cataratta è l’intervento più comune di chirurgia oculare ed è l’unica soluzione possibile per riprendere a vedere quando il cristallino si opacizza. La procedura di facoemulsificazione, ossia la frammentazione del cristallino con gli ultrasuoni, viene eseguita da ben 51 anni, con oltre 550.000 operazioni eseguite in Italia ogni anno.

Al COS eseguiamo la chirurgia della cataratta da oltre 30 anni e abbiamo all’attivo oltre 20.000 interventi di successo.

COSA È LA CATARATTA?

La cataratta è una patologia legata all’età in cui il cristallino, la lente dell’occhio, si opacizza a causa del rallentamento dei processi biochimici volti a mantenere la sua trasparenza. La cataratta ha un’incidenza del 50% nelle persone sopra i 50 anni di età e del 90% sopra i 75 anni e se non trattata può compromettere la buona visione di immagini e colori.

IN CHE COSA CONSISTE LA CHIRURGIA DELLA CATARATTA?

La chirurgia della cataratta è un’operazione mini-invasiva e indolore di chirurgia ambulatoriale che dura circa 15 minuti. Una volta anestetizzato l’occhio, la procedura standard di facoemulsificazione prevede l’introduzione di una sonda ad ultrasuoni, attraverso una piccolissima incisione, che frammenta e aspira il cristallino opacizzato. Attraverso la stessa incisione, viene inserita una lente artificiale, che permette di ripristinare la corretta visione.

L’occhio operato viene poi bendato per la prime 24 ore per una maggiore protezione. Generalmente non sono necessari punti di sutura e il paziente può tornare a casa dopo circa 30 minuti dall’intervento. Nella maggior parte dei casi si recupera una buona capacità visiva dopo qualche giorno e i fastidi postoperatori, come bruciore, rossore e fotofobia, tendono a sparire dopo 24-48 ore.

CHI È IDONEO ALL’INTERVENTO DI CHIRURGIA DELLA CATARATTA?

I progressi fatti negli ultimi anni rendono l’intervento di chirurgia della cataratta un’operazione sicura, con rischi minimi. Per questo, salvo rarissimi casi, tutti sono idonei all’intervento. In ogni caso, il chirurgo, valuta in sede di visita preoperatoria, il quadro clinico con esami specifici per verificare l’acuità visiva, la pressione oculare e lo stato di salute della camera posteriore che include cristallino, retina e vitreo. In base allo stato di avanzamento della cataratta, il chirurgo consiglia se è opportuno effettuare l’intervento immediatamente o continuare a monitorare i sintomi, cambiando eventualmente la prescrizione degli occhiali.

Negli ultimi anni, la tendenza è quella di operare il prima possibile per evitare un indurimento eccessivo del cristallino che comporta maggiori rischi durante l’intervento.

QUALI SONO I RISCHI ASSOCIATI ALL’INTERVENTO DI CHIRURGIA DELLA CATARATTA?

I rischi associati alla chirurgia della cataratta sono davvero minimi. Il rischio più grave è quello di infezione postoperatoria, che difficilmente si verifica se si seguono le norme igieniche e la terapia a base di antibiotici e antinfiammatori indicate dal chirurgo. Possono verificarsi complicanze intra-operatorie che nella maggior parte dei casi vengono gestite con successo dal chirurgo.

Nel 20-30% dei casi si può verificare la cataratta secondaria a distanza di mesi o anni dopo l’intervento, che consiste nell’opacizzazione della capsula del cristallino. La cataratta secondaria può essere facilmente trattata con lo Yag laser.

ESISTONO ALTRE TERAPIE IN GRADO DI RIPRISTINARE LA FUNZIONALITÀ DEL CRISTALLINO?

La chirurgia della cataratta con la sostituzione del cristallino con la lente artificiale è l’unica soluzione possibile. Non esistono terapie mediche che ripristinino la trasparenza del cristallino, tuttavia seguire buone abitudini alimentari e uno stile di vita sano aiuta a rallentare i processi di invecchiamento.

Ad esempio:

  • seguire una dieta ricca di vitamine e omega3
  • proteggere gli occhi dai raggi solari
  • evitare il fumo e l’alcol
  • fare sport e attività fisica

Queste indicazioni sono sempre valide, ma in caso di fattori di rischio come familiarità, diabete e uso di cortisonici, la cataratta è difficile da prevenire, perché si tratta di una patologia senile, legata a processi fisiologici di invecchiamento che possono essere accelerati da alcune terapie o patologie.

Chiunque desiderasse approfondire la conoscenza sulla chirurgia della cataratta può consultare la nostra Guida online. Chi volesse prenotare una visita, può contattarci al numero 079232532, scriverci a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o lasciare un messaggio privato sulla nostra pagina Facebook.