Come evitare che la luce LED di schermi e smartphone comprometta la qualità del sonno

I LED sono stati largamente adottati per i fari delle automobili e per i display di smartphone, tablet e schermi televisivi di ultima generazione, in quanto fonte di maggior risoluzione e nitidezza dei colori rispetto alle tecnologie precedenti. I LED sono dunque responsabili dell’emissione della luce blu.

In realtà non tutto lo spettro di luce blu dovrebbe essere etichettato come nocivo; è noto infatti che la luce blu può essere divisa in due sottogruppi, quello della luce blu-turchese e quello della blu-viola.

La prima è considerata una luce benefica, in quanto contribuisce alla corretta regolazione del ciclo sonno-veglia. La luce blu-viola, invece, rappresenta la fonte di danno per le strutture oculari, prima tra tutte la retina ed è la vera responsabile dell’insonnia che gli schermi di laptop, tablet e smartphone possono causare. Sicuramente attivare il cervello con ricerche su Google, social media e serie tv non aiuta, ma è proprio la luce degli schermi a compromettere la qualità del sonno.

La luce LED infatti altera la produzione di melatonina, l’ormone che regola il ritmo sonno-veglia, e induce i fotorecettori nell’occhio e quindi il cervello a pensare che sia giorno. Un team dell’UH College of Optometry dell’Università di Houston ha dimostrato il danno che può provocare.

COME PREVENIRE CHE LA LUCE LED DEGLI SCHERMI COMPROMETTA LA QUALITÀ DEL SONNO?

Lo studio ha dimostrato che neutralizzando la luce LED con un paio di occhiali protettivi (da lavoro) arancioni un paio d’ore prima di andare a dormire, si ottiene un incremento medio nella produzione di melatonina pari al 58%. Tutti i partecipanti hanno riportato una migliorata qualità e una maggiore quantità di ore di sonno, in media 24 minuti, o perché si addormentavano prima o perché si svegliavano più tardi.

La soluzione degli occhiali arancioni, per quanto insolita, offre la possibilità di continuare a godere del proprio smartphone o tablet fino all’ora di andare a dormire, senza compromettere eccessivamente la qualità del sonno.

Altri trucchi che possono aiutare sono:

  • ridurre la luminosità dello schermo dalle impostazioni del dispositivo
  • utilizzare smartphone e tablet per letture rilassanti anziché per attività troppo stimolanti
  • evitare l’uso di dispositivi elettronici nei 30-60 minuti prima di andare a dormire

QUALI SONO I RISCHI LEGATI ALL’ESPOSIZIONE ALLA LUCE LED?

L’insonnia è la più immediata conseguenza dell’esposizione alla luce LED degli schermi. Il sonno è fondamentale per riprodurre le cellule neuronali, rigenerare i tessuti, assimilare correttamente le sostanze nutritive e regolare il metabolismo, ma anche eliminare le sostanze tossiche per il cervello, incrementare la memoria e ridurre la percezione del dolore.

Dal punto di vista della salute degli occhi, l’eccessiva esposizione agli schermi luminosi, aumenta il rischio di secchezza oculare, spesso dovuta al ridotto ammiccamento delle palpebre.

Per quanto ancora siano relativamente poche le evidenze scientifiche descriventi gli effetti di tale luce sulla retina, comincia ad essere ben chiaro che essa possa determinare l’insorgenza di un danno, favorendo l’insorgenza della patologia nota come degenerazione maculare legata all’età.

Sebbene gli occhiali presenti in commercio non siano ancora in grado di filtrare completamente la porzione dannosa della luce blu, rappresentano comunque un valido aiuto.

Quanti di voi sono quindi disposti ad indossare gli occhiali arancioni prima di andare a dormire?